A Torino il Po non è soltanto un fiume da attraversare: è un pezzo di città, con i suoi lungofiume, i suoi ponti e una tradizione sportiva che dura da più di un secolo e mezzo. Loft Crimea con patio, in Via Marsala 5, si trova proprio sulla riva destra, di fronte al Parco del Valentino: in pochi minuti siete sull'acqua. Ecco come scoprire il fiume, dai Murazzi alle sedi storiche dei canottieri.
I Murazzi: gli argini ad arcate del centro
I Murazzi del Po sono gli imponenti argini in muratura sulla sponda ovest del fiume, ai piedi del centro storico, a circa 800 metri in linea d'aria dal loft. Il loro nome viene proprio da questi grandi «muri», costruiti nell'Ottocento per difendere la città dalle piene. Il primo tratto, lungo l'attuale corso Cairoli e il lungo Po Diaz, fu realizzato fra il 1833 e il 1835 su progetto di Carlo Bernardo Mosca. Sotto la passeggiata superiore si apre una lunga fila di arcate al livello dell'acqua: per decenni ospitarono barche, magazzini e depositi delle merci che viaggiavano sul fiume, e furono frequentate da barcaioli e pescatori.
Oggi i Murazzi sono una delle passeggiate più amate dai torinesi, soprattutto al tramonto, quando i lampioni si accendono e i palazzi si riflettono nell'acqua. Dal loft potete raggiungerli attraversando il Ponte Umberto I, a circa 600 metri, e risalendo la riva verso nord fino al Ponte Vittorio Emanuele I e a Piazza Vittorio Veneto. Lungo il percorso la vista spazia sulla Gran Madre e sulla collina.
Una tradizione nata nel 1863
Le prime gare fra barcaioli sul Po sono documentate già nel Seicento, ma la data che segna la nascita del canottaggio organizzato a Torino è il 1863. Quell'anno un gruppo di giovani appassionati fondò la Società Canottieri Cerea, che si considera la più antica società di canottaggio in attività in Italia. Il nome viene da «cerea», il saluto piemontese che i canottieri si scambiavano incrociandosi sul fiume. La sua sede, un caratteristico chalet, si trova sulla sponda ovest, all'altezza del Castello del Valentino, e nel 1925 il re Vittorio Emanuele III le concesse il titolo di «Reale».
Negli anni successivi nacquero altri circoli: l'Eridano nel 1868, l'Armida nel 1869, la Caprera nel 1883 e l'Esperia nel 1886. Torino divenne così una delle culle di questo sport: il 31 marzo 1888 proprio in città, con i rappresentanti di Cerea, Armida, Caprera, Esperia ed Eridano, si tenne l'assemblea costitutiva della federazione nazionale del canottaggio.
I circoli vicino al loft
La padrona di casa sottolinea che Loft Crimea con patio è vicino ai circoli di canottaggio Esperia, Caprera e Cerea. Passeggiando lungo il fiume potete riconoscerne le sedi:
- Esperia: fondata il 30 maggio 1886, ha sede in corso Moncalieri, sulla riva destra. Negli anni Venti la Città propose all'Esperia e alla Società Torino di unirsi in una nuova sede, inaugurata il 2 dicembre 1928.
- Caprera: nata il 15 aprile 1883 per iniziativa di diciannove giovani, che la chiamarono così in ricordo delle imprese garibaldine; i suoi colori sono il rosso e il bianco. La sede attuale, inaugurata nel 1914, si trova sulla riva destra, lungo corso Moncalieri, vicino al Ponte Umberto I.
- Cerea: sull'altra sponda, davanti al Castello del Valentino, che dal loft dista circa 300 metri.
- Armida: anch'essa nel Parco del Valentino, in viale Virgilio; l'edificio ospitò il padiglione delle Colonie francesi all'Esposizione internazionale del 1911.
Si tratta di circoli privati: le sedi si ammirano dal lungofiume, mentre in alcune occasioni, come le giornate promosse dal FAI, è capitato che aprissero le porte al pubblico. Per eventuali visite o attività consultate i siti ufficiali dei singoli circoli.
D'Inverno sul Po, la regata di febbraio
Se soggiornate a Torino all'inizio di febbraio, potreste assistere a uno degli appuntamenti più suggestivi della città sportiva: la «D'Inverno sul Po», regata internazionale di fondo organizzata ogni anno dalla Società Canottieri Esperia, che si disputa dal 1983. Equipaggi di tante società italiane e straniere si sfidano sulle acque del fiume, e le rive del Valentino e di corso Moncalieri diventano tribune naturali. Per date e programma dell'edizione in corso fate riferimento ai canali ufficiali della Federazione Italiana Canottaggio e dell'Esperia.
Vivere il fiume da Borgo Crimea
Anche senza salire su una barca, il Po scandisce le giornate di chi soggiorna qui. Al mattino potete correre o camminare lungo le rive, guardando gli equipaggi che si allenano; nel pomeriggio attraversare il ponte per una passeggiata nel Parco del Valentino e fino al Castello; la sera spingervi fino ai Murazzi e a Piazza Vittorio Veneto. Poi rientrare a casa e godersi il patio, con il piccolo giardino, per una cena all'aperto. Per scoprire il resto del quartiere leggete anche la nostra storia di Borgo Po e Crimea.
Il Po sotto casa
Da Loft Crimea con patio bastano pochi passi per arrivare sul fiume, fra canottieri, ponti storici e il verde del Valentino.